SUSSURRI A MEZZANOTTE

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L'INIZIATIVA

L'INIZIATIVA

 

Assecondare le proprie passioni, al giorno d’oggi, è diventata una sorta di impresa.

Quando poi una di queste, come nel mio caso, coinvolge diversi aspetti, tra i quali una buona dose di fantasia, una discreta capacità organizzativa ed una quantità di tempo da dedicare che non sembra mai sufficiente, ecco che l’impresa potrebbe sembrare irrealizzabile. Eppure…

Leggere mi ha sempre appassionato, spesso per pura curiosità, il più delle volte per passatempo e per relax, molte altre volte con forte e convinto coinvolgimento. Per quanto riguarda la scrittura… beh, diciamo che l’impulso inizialmente si è fatto strada poco alla volta, poi invece è detonato fragorosamente, portandomi fino a questo punto.

Questa mia iniziativa – SUSSURRI A MEZZANOTTE – vuole essere un’ulteriore tappa legata ad una delle passioni per me più intense, una tappa verso un traguardo che fortunatamente non so cosa possa essere. Per rendervi meglio l’idea, non vi è mai capitato in una calda giornata primaverile, con la mente sgombra da ogni pensiero, da preoccupazioni, mansioni, faccende e quant’altro, di iniziare a camminare senza una meta precisa, di guardarvi attorno più curiosi che mai, e di focalizzarvi su dettagli, luoghi, colori, situazioni, che prima non avreste mai notato?

Ecco, SUSSURRI A MEZZANOTTE per me vuole essere quella speciale passeggiata con la mente rilassata e libera.

Perché mai una scelta del genere?

In questi anni di attività ho ricevuto parecchie porte sbattute in faccia; ho ricevuto altresì diverse offerte di pubblicazione, sia da editori a pagamento, sia da editori non a pagamento. Alcune di queste offerte di pubblicazione sono state giustificate da un tipo di considerazioni, mentre altre sono state supportate da considerazioni quasi opposte. Certi rifiuti sono partiti da presupposti che confutavano in parte o totalmente le tesi a supporto degli apprezzamenti.

In un simile marasma, alla fine credo proprio che apprezzamenti o critiche debbano arrivare direttamente dai lettori, anche a costo di voltare le spalle a certe porte aperte.

Del resto, questo tipo di formato nei paesi anglosassoni e nel Nord America ha un certo seguito e riscuote parecchio gradimento, già da diversi anni. Perché non cimentarsi in qualcosa di analogo anche nel nostro contesto?

Buona lettura a tutti.

Giuseppe Calzi

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